AGEVOLAZIONI ENERGIVORI

Dal 30 settembre riapre il portale per la presentazione delle richieste di accesso alle agevolazioni per l’anno 2021

Dal 30 settembre è possibile richiedere le agevolazioni riservate alle aziende energivore: la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) con la Circolare 41/2020/ELT ha infatti predisposto il nuovo sistema telematico per la raccolta delle dichiarazioni (art. 6, comma 2, DM 21 dicembre 2017), ai fini dell’inserimento nell’Elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per l’anno 2021.

Il Portale è accessibile tramite l’applicazione web disponibile sul sito della Cassa (https://www.csea.it/) cliccando sul riquadro ENERGIVORI o tramite il link: http://energivori.ccse.cc/Energivori/

Le imprese che hanno già effettuato la registrazione per le annualità dal 2013 al 2020 potranno accedere al Portale con username e password già in loro possesso; le altre imprese dovranno accreditarsi cliccando sul tasto “Nuova registrazione”.

Il periodo di presentazione delle richieste di agevolazione va dal 30 settembre 2020 al 14 novembre 2020.

Requisiti per l’accesso

In sintesi i requisiti per poter accedere alle agevolazioni previste per le aziende energivore (definite dalD.M. 21 dicembre 2017), sono:

Novità

La CSEA ha  pubblicato sul Portale energivori il nuovo avviso relativo all’introduzione dell’obbligo di utilizzo della firma digitale per l’invio delle dichiarazioni di accesso al meccanismo agevolativo delle imprese a forte consumo di energia. Pertanto, a decorrere dalla data di apertura del Portale per l’annualità di competenza 2021, la CSEA accetterà esclusivamente dichiarazioni firmate digitalmente.

Vantaggi

Ricordiamo che il livello di contribuzione al pagamento della componente Asos per le imprese con Indice di Intensità Elettrica rispetto al VAL maggiore o uguale al 20% è parametrato rispetto allo stesso VAL nella misura di cui alla tabella seguente:

Classe iVALContribuzione Asos
20% ≤ iVAL < 30%2,5% del VAL
30% ≤ iVAL < 40%1,5% del VAL
40% ≤ iVAL < 50%1% del VAL
iVAL > 50%0,5% del VAL

Per le altre imprese energivore eleggibili con Indice di Intensità Elettrica rispetto al VAL minore al 20%, invece, la contribuzione al pagamento della componente Asos è gestita direttamente in fattura del fornitore, sotto forma di “sconto”, e decresce al crescere dell’intensità elettrica rispetto al fatturato (iFAT), secondo il seguente schema:

Classe iFATContribuzione Asos
< 2%100%
2% ≤ Ifat ≤ 10%55%
10% < Ifat ≤ 15%40%
Ifat > 15%25%

Servizi di Esco Solution

Per le tutte le imprese interessate Esco Solution si rende disponibile ad offrire i propri servizi di consulenza per l’assistenza nella raccolta dei dati e per l’espletamento dell’iter di presentazione della domanda di agevolazione, fino all’ottenimento e alla verifica dell’agevolazione spettante.


LINK UTILI:

http://www.csea.it/archivi/circolari-settore-elettrico/Circolare-41-2020-ELT

http://energivori.ccse.cc/Energivori/

MISE il nuovo Bando “Macchinari innovativi”

Pubblicato dal MISE il nuovo Bando “Macchinari innovativi”: 265 milioni per investimenti innovativi di PMI e reti d’impresa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il nuovo bando Macchinari innovativi MISE 2020 ha l’obiettivo di sostenere la realizzazione di programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese con sede nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata Sicilia e Calabria. Si vuole favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare. La dotazione finanziaria prevista dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività, pari complessivamente a euro 265.000.000, sarà messa a disposizione delle micro, piccole e medie imprese (PMI) del settore manifatturiero.

Per micro e piccole imprese è previsto un contributo in conto impianti del 35% e un finanziamento agevolato del 40%; per le medie imprese il contributo in conto impianti è del 25% ed il finanziamento agevolato è pari al 50%.

I programmi d’investimento in macchinari, software, e tecnologie 4.0 devono prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00.

Dal 23 luglio p.v. sarà possibile compilare le domande e dal 30 luglio p.v. si potrà procedere con l’invio delle domande di accesso alle agevolazioni.

Per saperne di più:

www.mise.gov.it/incentivi/impresa/macchinari-innovativi

APPROFONDIMENTO

Il nuovo bando del MISE 2020 è volto ad accelerare la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa favorendo la transizione del settore manifatturiero verso l’economia circolare. Si vuole aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica, mediante l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Il nuovo Bando si rivolge alle imprese con sede nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

L’intervento agevolativo rientra nel Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR per cui permette di attivare risorse comunitarie già stanziate.

La dotazione finanziaria complessiva è di € 265.000.000 e sarà messa a disposizione delle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli agevolativi, che verranno aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro.

A chi si rivolge?

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Attività economiche ammesse

Possono fare domanda di finanziamento le imprese che svolgono attività manifatturiere e attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019.

Cosa finanzia il bando?

I programmi di investimento ammissibili devono:

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le agevolazioni sono erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, a cui sono demandate le relative attività istruttorie.

Termini e modalità di presentazione delle istanze.

Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello di cui all’art. 5 d.lgs. n. 123/98, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica.

Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva (nel caso di PMI la PEC utilizzata deve risultare la medesima comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi, oltre che del PIN rilasciato con la stessa Carta.

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

A) compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020;

B) invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Ciascuna impresa può presentare, sia in forma autonoma che in qualità di aderente ad una rete d’impresa, una sola domanda di agevolazione.

Per saperne di più:

www.mise.gov.it/incentivi/impresa/macchinari-innovativi

Bando “Diagnosi energetiche” Regione Lombardia: contributi a fondo perduto per le PMI.

“Contributi a favore delle Piccole e Medie Imprese per la realizzazione della diagnosi energetica o per l’adozione della norma ISO 50001”

Resta aperto fino al 31 marzo 2022 il Bando della Regione Lombardia che concede alle piccole e medie imprese finanziamenti a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per la realizzazione di Diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001.

Descrizione

Il bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici,

L’obiettivo è di incentivare le PMI a realizzare la diagnosi energetica o ad aderire al sistema di gestione dell’energia ISO 50001 in una o più delle sedi operative situate in Lombardia.

Per ciascuna sede operativa il contributo non potrà superare:

Chi può partecipare

Piccole e Medie Imprese con codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere), in relazione a sedi operative ubicate in Lombardia e che rispondano ai criteri del bando.

Caratteristiche dell’agevolazione

Contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA), erogato in unica tranche in seguito a rendicontazione.

Per la diagnosi energetica il contributo massimo sarà di € 8.000,00 per ogni sede operativa.

Per l'adesione a ISO 50001 sarà pari a € 16.000,00 per ogni sede operativa.

Come partecipare

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata dal soggetto richiedente obbligatoriamente in forma telematica per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo http://www.bandi.servizirl.it/

Esco Solutions, grazie alla consolidata esperienza maturata nel settore dell’efficientemento energetico, è in grado di seguire le aziende nella redazione della Diagnosi energetica, nell’iter di adozione del sistema di gestione ISO 50001, fino alla supervisione nella richiesta di contributo a fondo perduto sulla piattaforma della Regione Lombardia, garantendo ai clienti la corretta compilazione della domanda ed un conseguente risparmio di tempo.

Fondo Energia Regione Emilia Romagna

Riparte il Fondo Energia: finanziamenti agevolati per progetti di “green economy” ed efficienza energetica per le imprese con sede in Emilia Romagna

Il FONDO ENERGIA è un fondo rotativo di finanza agevolata che sostiene interventi di green economy ed efficienza energetica a favore di imprese di qualsiasi dimensione con sede in Regione Emilia Romagna.

La prossima apertura dello sportello è prevista per il 15 giugno p.v., si attende di conoscere la dotazione finanziare complessiva del Fondo e le eventuali novità tecniche introdotte dalla Regione per il 2020.

Il Fondo finanzia il 100% dei progetti attraverso la concessione di mutui di importo fino a € 750.000, durata massima 96 mesi, tasso zero per il 70% dell’importo ammesso, e tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

Inoltre il Fondo concede un contributo a fondo perduto pari al 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso, che sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto, a copertura delle spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, studio di fattibilità e progettazione.

I progetti finanziabili sono quelli volti a:

Fondo Energia Regione Emilia Romagna

Il Fondo Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata, a compartecipazione privata, che supporta gli interventi di efficientamento energetico nelle imprese e sostiene le spese relative all’utilizzo di energie rinnovabili.

Il Fondo è erogato dalla Regione Emilia-Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 ed è gestito da Unifidi Emilia Romagna.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’intervento le piccole, medie e grandi imprese con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna.

Le imprese devono essere attive, iscritte al Registro delle Imprese, ed avere un codice ATECO 2007 appartenente alle seguenti Sezioni:

Tipologia di agevolazioni

Con il Fondo Energia, la Regione concede agevolazioni di importo compreso tra € 25.000 ed € 750.000, a copertura del 100% delle spese necessarie per gli interventi, così composti:

La durata dei finanziamenti è compresa tra i 36 e 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.

Contributo a fondo perduto, come e quando richiederlo?

Inoltre, il fondo concede anche un contributo a fondo perduto a copertura delle spese tecniche per la diagnosi energetica, studio di fattibilità e redazione del progetto d’investimento.

L’importo massimo del contributo è del 12,5% della quota di finanziamento ammesso e sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

Progetti, interventi e spese ammissibili?

I progetti ammissibili dovranno necessariamente prevedere investimenti che riguardano:

Le spese ritenute ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie:

Come funziona il Fondo

Le imprese richiedenti dovranno:

Il passo successivo sarà firmare digitalmente il modulo di domanda, caricare il file nell’interfaccia e inviare la domanda al Gestore.

La tua impresa riceverà conferma di avvenuta ricezione da parte del sistema, entro 24 ore dall’invio della domanda, attraverso un messaggio contenente il numero di protocollo attestante data e ora di ricezione.

Valutazione delle domande

Il Comitato di valutazione del fondo esamina e valuta le proposte progettuali attraverso un processo che segue queste fasi: