AGEVOLAZIONI ENERGIVORI: fino al 30 novembre è possibile l’iscrizione al portale CSEA.

Le aziende energivore hanno tempo sino al 30 novembre per presentare le richieste di accesso alle agevolazioni per l’anno 2021.

La CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) gestisce ed aggiorna l’elenco annuale delle aziende energivore – suddivise per classe di agevolazione – e i distributori fatturano secondo il nuovo schema tariffario previsto dalla delibera 923/17.

L’agevolazione riservata alle imprese energivore consiste in sconti sugli “oneri di sistema” pagati in bolletta, in particolare sulla componente Asos destinata al sostegno alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione.

Quali aziende possono richiedere l’agevolazione?

Le imprese potranno accedere al sistema telematico per le citate dichiarazioni fino alle ore 23:59 del 30 novembre 2020.

Il Portale è accessibile tramite l’applicazione web disponibile sul sito di Cassa (www.csea.it) cliccando sul riquadro ENERGIVORI o tramite il link: energivori.csea.it

Scopri con noi se hai diritto alle agevolazioni:

Esco Solution segue in modo professionale l’azienda nella valutazione della possibilità di richiesta dell’agevolazione, e conduce l’iter di presentazione delle domande fino all'ottenimento e alla verifica dell’agevolazione spettante.

Superbonus 110%: si parte!

Dopo la pubblicazione dei Decreti attuativi sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal decreto Rilancio, che definiscono i requisiti tecnici per il Superbonus 110%, la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, è arrivato anche il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (8 agosto 2020).

Il risparmio energetico è uno degli elementi centrali del provvedimento: il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, che fissa gli obiettivi di riduzione delle emissioni, potrà così contare anche sul contributo di abbattimento delle emissioni di CO2 del settore residenziale.

Ecco i link dove poter recuperare tutti i provvedimenti:

Agenzia delle entrate – Provvedimento 8 agosto: www.agenziaentrate.gov.it/

MISE – Decreto Asseverazioni: www.mise.gov.it/

MISE- Decreto Requisiti: www.mise.gov.it/

Che cos'è Il Superbonus 110%?

Si tratta di un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

Quali sono gli interventi agevolabili?

1. Interventi principali o trainanti:

2. Altri interventi aggiuntivi

Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di:

Quali sono i vantaggi?

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

La cessione può essere disposta in favore:

Inoltre i soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Direttiva Europea sull’Efficienza Energetica

Efficienza energetica: pubblicato sulla G.U. del 14/07/2020, n. 175 il Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 recante “Attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica”.

Il Decreto riconosce finalmente il ruolo centrale dell’efficienza energetica, quale attività strategica e necessaria al raggiungimento degli obiettivi di abbattimento delle emissioni inquinanti fissati in sede europea!

Tra le principali novità la Direttiva recepita accelera la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti, integra le strategie di ristrutturazione a lungo termine nel settore dell’edilizia per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050, promuove l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera più efficiente, da un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici, razionalizza le disposizioni delle precedenti versioni della direttiva alla luce dell’esperienza applicativa.

Più in particolare, la Direttiva promuove l’installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), anche come alternativa efficiente ai controlli fisici, favorisce lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, e prevede l’introduzione di un indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell’edificio operata sulla base della prestazione energetica. Infine, per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica, sono introdotti dei requisiti da rispettare nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti, prevedendo in particolare l’istallazione di un numero minimo di punti di ricarica o la loro predisposizione.

Il testo prevede l’aggiornamento del “Conto Termico” al 30 giugno 2021, con l’inclusione di nuovi interventi ammissibili per l’erogazione del beneficio, tra i quali la micro-cogenerazione.
L’art. 7 dispone che l’obbligo di risparmio energetico, previsto inizialmente fino al 31 dicembre 2020, è esteso al periodo 1° gennaio 2021 - 31 dicembre 2030.

Si prevede che al raggiungimento degli obblighi di efficienza energetica contribuiscano anche «i risparmi di energia per i quali non siano stati riconosciuti titoli di efficienza energetica o altri incentivi, rispetto all'anno precedente e in condizioni normalizzate, riscontrabili dai bilanci energetici predisposti da imprese che attuano un sistema di gestione dell'energia conforme alla norma Iso 50001, e dagli audit previsti dal presente decreto, nonché dagli enti pubblici che abbiano aderito ad una convenzione Consip relativa a servizio energia, illuminazione o energy management». Infine, non sono soggette all'obbligo di diagnosi energetica (Art.8) «le grandi imprese che presentino consumi energetici complessivi annui inferiori a 50 tep».

Prevista l'inclusione degli interventi di riqualificazione degli edifici del settore terziario privato, l'ampliamento del contingente di spesa messo a disposizione delle PA, nuove tempistiche di realizzazione dei progetti da parte delle PA, possibilità di promuovere gli interventi di installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici.

La sua entrata in vigore è prevista per il 29 luglio 2020.

Fondo Energia Regione Emilia Romagna

Riparte il Fondo Energia: finanziamenti agevolati per progetti di “green economy” ed efficienza energetica per le imprese con sede in Emilia Romagna

Il FONDO ENERGIA è un fondo rotativo di finanza agevolata che sostiene interventi di green economy ed efficienza energetica a favore di imprese di qualsiasi dimensione con sede in Regione Emilia Romagna.

La prossima apertura dello sportello è prevista per il 15 giugno p.v., si attende di conoscere la dotazione finanziare complessiva del Fondo e le eventuali novità tecniche introdotte dalla Regione per il 2020.

Il Fondo finanzia il 100% dei progetti attraverso la concessione di mutui di importo fino a € 750.000, durata massima 96 mesi, tasso zero per il 70% dell’importo ammesso, e tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

Inoltre il Fondo concede un contributo a fondo perduto pari al 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso, che sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto, a copertura delle spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, studio di fattibilità e progettazione.

I progetti finanziabili sono quelli volti a:

Fondo Energia Regione Emilia Romagna

Il Fondo Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata, a compartecipazione privata, che supporta gli interventi di efficientamento energetico nelle imprese e sostiene le spese relative all’utilizzo di energie rinnovabili.

Il Fondo è erogato dalla Regione Emilia-Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 ed è gestito da Unifidi Emilia Romagna.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’intervento le piccole, medie e grandi imprese con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna.

Le imprese devono essere attive, iscritte al Registro delle Imprese, ed avere un codice ATECO 2007 appartenente alle seguenti Sezioni:

Tipologia di agevolazioni

Con il Fondo Energia, la Regione concede agevolazioni di importo compreso tra € 25.000 ed € 750.000, a copertura del 100% delle spese necessarie per gli interventi, così composti:

La durata dei finanziamenti è compresa tra i 36 e 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.

Contributo a fondo perduto, come e quando richiederlo?

Inoltre, il fondo concede anche un contributo a fondo perduto a copertura delle spese tecniche per la diagnosi energetica, studio di fattibilità e redazione del progetto d’investimento.

L’importo massimo del contributo è del 12,5% della quota di finanziamento ammesso e sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

Progetti, interventi e spese ammissibili?

I progetti ammissibili dovranno necessariamente prevedere investimenti che riguardano:

Le spese ritenute ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie:

Come funziona il Fondo

Le imprese richiedenti dovranno:

Il passo successivo sarà firmare digitalmente il modulo di domanda, caricare il file nell’interfaccia e inviare la domanda al Gestore.

La tua impresa riceverà conferma di avvenuta ricezione da parte del sistema, entro 24 ore dall’invio della domanda, attraverso un messaggio contenente il numero di protocollo attestante data e ora di ricezione.

Valutazione delle domande

Il Comitato di valutazione del fondo esamina e valuta le proposte progettuali attraverso un processo che segue queste fasi: