Esco Solution entra nella piattaforma PPA del GME

Il 13 aprile 2022 Esco Solution è stata ammessa alla bacheca PPA del GME – Gestore del Mercato Elettrico per la gestione dei contratti di vendita a lungo termine dell’energia prodotta dai nostri impianti di produzione di energia rinnovabile.

Il GME ha infatti predisposto la nuova piattaforma dedicata ai Power Purchase Agreement (PPA) secondo quanto stabilito dal D.lgs. 8 novembre, n. 199 (decreto di recepimento della direttiva europea Red II).

La Bacheca PPA è un nuovo strumento messo a disposizione dei soggetti interessati, attraverso il quale stipulare contratti di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine, assolvere all'obbligo di registrazione dei contratti stessi e favorire l'incontro tra le parti potenzialmente interessate a concludere accordi di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine.

La Bacheca costituirà dunque il luogo virtuale attraverso il quale i potenziali contraenti potranno mettersi in contatto tra loro, per poi eventualmente procedere, al di fuori della stessa, alla stipula degli accordi di compravendita.

Esco Solution è quindi pronta ad affrontare le nuove sfide legate allo sviluppo degli impianti di produzione da fonti rinnovabili, ampliando anche le offerte ed i modelli contrattuali da proporre ai propri Clienti.

Direttiva UE 2018/2001: promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili

Recepita la Direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili: si aprono nuovi scenari per una forte diffusione delle fonti rinnovabili anche a livello nazionale!

Dopo una lunga gestazione, grazie al d.lgs. 199 dell‘8 novembre 2021, pubblicato nella G.U. del 30 novembre 2021, è stata finalmente recepita anche a livello nazionale la Direttiva europea 2018/2001 sulla “promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili”.

Il decreto ha attuato la Direttiva con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita sostenibile del paese, recando disposizioni in materia di energia da fonti rinnovabili, in coerenza con gli impegni assunti a livello europeo in materia di decarbonizzazione al 2030 e di completa decarbonizzazione la 2050. Inoltre il provvedimento contiene anche disposizioni necessarie all’attuazione delle misure previste dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima), sempre in materia di energia da fonti rinnovabili.

In sintesi il decreto definisce gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi, il quadro istituzionale, finanziario e giuridico per raggiungere gli obiettivi di incremento della quota di energia da fonti rinnovabili. Ora si resta in attesa dei decreti attuativi del Ministero della Transizione ecologica che dovranno definire molti aspetti tecnici ed operativi, oltre che determinare il valore delle forme di incentivazione previste.

L’art. 1 (Finalità), ribadisce la centralità del Regolamento EU n. 2021/1119 che fissa l’obiettivo vincolante per l’Unione europea di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030; all’art. 3 (Obiettivi nazionali in materia di fonti rinnovabili) si prevede a livello nazionale un obiettivo minimo del 30% come quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo.

Nell’ambito di tale obiettivo è assunto un ulteriore obiettivo di incremento di energia da fonti rinnovabili nei consumi finali per riscaldamento e raffrescamento pari a 1,3% come media annuale calcolata per i periodi 2021-2025 e 2026-2030.

Al Capo II sono definiti i principali meccanismi di sostegno per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; si segnala che le caratteristiche dei meccanismi di incentivazione saranno definiti in funzione della taglia degli impianti: impianti di piccola taglia (con potenza pari od inferiore a 1 MW) e grandi impianti (con potenza superiore a 1 MW), per i quali l’incentivo sarà attribuito con procedure competitive di aste al ribasso.

Sono previsti anche incentivi per l’energia termica da fonte rinnovabile, infatti il Capo III individua i regimi di sostegno anche per la produzione di energia termica da fonti rinnovabile, oltre che per il biometano e lo sviluppo tecnologico ed industriale.

Infine, una vera rivoluzione è quella apportata dal Capo IV “Autoconsumo, Comunità energetiche rinnovabili e sistemi di rete”. Vengono finalmente definite in maniera stabile, superando l’attuale normativa temporanea e provvisoria, le nuove forme giuridiche degli “Autoconsumatori di energia rinnovabile”, della “Comunità energetica rinnovabile” e le relative modalità di interazione del sistema energetico. In particolare si segnala che possono accedere alle forme di incentivazione tutti gli impianti da fonti rinnovabili che singolarmente hanno una potenza inferiore a 1 MW, inoltre gli impianti e le utenze di consumo dovranno essere connesse sotto la stessa cabina primaria.

Evitare l’aumento della bolletta con il Fondo Energia

Il fotovoltaico è un investimento che si ripaga in pochi anni e i tempi di rientro dell’investimento non sono mai stati così brevi.

Oggi il costo dell’energia non dipende più dal solo prezzo del petrolio, ma vede entrare in bolletta una nuova tassa legata alla CO2 immessa in atmosfera per la produzione dell’energia acquistata. Si tratta di una penalità per chi inquina di più e comporta aumenti del prezzo dell’energia intorno al 40%.

Autoprodursi l’energia diventa così l’unico modo per evitare la stangata in arrivo.

Se fino a ieri la bolletta dell’energia elettrica di una azienda era una voce di spesa che si poteva considerare marginale e comunque inevitabile, da oggi non può più esserlo; i bilanci del prossimo anno saranno fortemente influenzati da tale aumento di costo.

Oggi il fotovoltaico è l’unico modo per evitare i rincari dettati dagli accordi di Parigi e il Fondo Energia è il mezzo per un investimento sostenibile e agevolato.

Il fotovoltaico si ripaga velocemente e in considerazione dei rincari per la CO2 il tempo di rientro è ulteriormente migliorato, attestandosi mediamente tra i 4 e i 5 anni.

Grazie al Fondo Energia per tutte le imprese ci sono vantaggi economici e amministrativi che rendono agevole l’investimento per l’efficientamento energetico della propria azienda.

Il mutuo è garantito dalla Regione Emilia-Romagna, non rientra in centrale rischi e si compone di un 70% a tasso zero e 30% a tasso convenzionato.

Si aggiunge al finanziamento un contributo a fondo perduto del 12,5%, dato dalla Regione per sostenere le spese di progettazione: in realtà tale contributo viene calcolato sulla quota pubblica, ovvero sul 70% del finanziamento richiesto e che in sintesi corrisponde all’8,75% dell’investimento sostenuto. 

L’importo del mutuo può coprire il 100% dell’intervento e finanzia tra i 25mila e i 750mila euro estinguibili da 3 a 8 anni. La scadenza per fare domanda è il 15 novembre 2021.

Questi gli interventi che possono aderire all’iniziativa

Anticipare oggi l’investimento conviene e il Fondo Energia serve proprio a questo: evitare alle aziende gli aumenti dati dal costo della CO2.

Contattaci per ogni informazione su come risparmiare sulla bolletta dell’energia ed orientarti verso investimenti più utili alla vita dell’azienda.

Seguono due nostre case history realizzate con i contributi del Fondo Energia e da noi interamente gestite nella fase di progettazione, accesso al finanziamento e realizzazione chiavi in mano.

Emilia-Romagna Fondo Energia 2021

Fondo Energia 2021: dal 13 settembre ripartano i finanziamenti dei progetti di “green economy” ed efficienza energetica a favore delle imprese con sede in Emilia-Romagna

Ripartono i finanziamenti dedicati alle imprese interessate ad investire in efficienza energetica, dal 13 settembre 2021 al 15 novembre 2021 sarà possibile infatti presentare le domande di finanziamento.

Il Fondo Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata che sostiene interventi di green economy, efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili a favore di imprese di qualsiasi dimensione con sede in Regione Emilia-Romagna.

Il Fondo finanzia il 100% dei progetti attraverso la concessione di mutui fino a 750.000 €, durata massima 8 anni, tasso zero per il 70% dell’investimento richiesto, tasso agevolato per il restante 30% e garanzie della Regione.

Inoltre, a copertura delle spese tecniche (diagnosi energetica e progettazione), è previsto anche un contributo a fondo perduto pari all’8,75% delle spese complessive del progetto.

Sono finanziabili i progetti volti a:

-          migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas climalteranti, con possibilità di intervenire anche nella riqualificazione energetica dei cicli produttivi, nella sostituzione dei macchinari e nella riqualificazione dei layout impiantistici.

-          produzione di energia da fonti rinnovabili, esclusivamente per autoconsumo.

Si tratta di una grande opportunità per le imprese che possono effettuare investimenti senza ricorrere a finanza propria, beneficiando da subito dei risparmi economici generati dagli interventi di efficienza energetica sostenuti dalla misura regionale.

Esco Solution, Energy Service Company dei Gruppi C.U.Ra e Combigas, si occupa di interventi di efficienza energetica nel settore industriale ed è in grado di seguire il Cliente in tutto il processo di efficientamento energetico: dalla redazione dalla Diagnosi Energetica fino alla realizzazione degli interventi, compreso l’iter di richiesta di finanziamento al Fondo Energia.

Esco Solution opera come General Contractor, ponendosi come unico interlocutore in grado di seguire con professionalità i processi di riqualificazione energetica ed intervenendo anche con strumenti di finanza agevolata a sostegno degli investimenti.

MAGGIORI INFORMAZIONI

https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/2017/fondo-energia

https://fondoenergia.artigiancredito.it/

https://fesr.regione.emilia-romagna.it/notizie/2021/agosto/fondi-energia-e-starter-nuove-date-per-fare-domanda

Accordo Superbonus ed Ecobonus

Banco BPM, il Gruppo Cura ed il Gruppo Combigas, importanti realtà industriali di Faenza, hanno siglato un accordo di oltre 20 milioni di € per la cessione di crediti fiscali rivenienti dal Decreto Rilancio.
L’accordo prevede un plafond per la cessione di crediti fiscali e la concessione di una linea di affidamento i lavori che saranno realizzati dalla controllata Esco Solution. La strutturazione dell’operazione ha visto coinvolti il management dei due gruppi assieme al team di Origination e al Mercato Corporate Centro Nord di BancoBPM, 2R Capital ha agito in qualità di advisor tecnico.

L’accordo consente ai due gruppi, impegnati nella promozione di tecnologie per l’efficientamento energetico, di contribuire al processo di rilancio del sistema economico italiano in ottica di sostenibilità ambientale. «Si tratta di un accordo strategico, afferma Gian Luca Bandini, Amministratore Delegato di Esco Solution, che permette di sfruttare le professionalità necessarie a realizzare progetti di riqualificazione energetica degli edifici. La sinergia con Banco BPM è infatti perfettamente funzionale ad affrontare le nuove modalità operative introdotte dal D.L. Rilancio nei settori dell’edilizia e della riqualificazione energetica del patrimonio residenziale.»

AGEVOLAZIONI ENERGIVORI: fino al 30 novembre è possibile l’iscrizione al portale CSEA.

Le aziende energivore hanno tempo sino al 30 novembre per presentare le richieste di accesso alle agevolazioni per l’anno 2021.

La CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) gestisce ed aggiorna l’elenco annuale delle aziende energivore – suddivise per classe di agevolazione – e i distributori fatturano secondo il nuovo schema tariffario previsto dalla delibera 923/17.

L’agevolazione riservata alle imprese energivore consiste in sconti sugli “oneri di sistema” pagati in bolletta, in particolare sulla componente Asos destinata al sostegno alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione.

Quali aziende possono richiedere l’agevolazione?

Le imprese potranno accedere al sistema telematico per le citate dichiarazioni fino alle ore 23:59 del 30 novembre 2020.

Il Portale è accessibile tramite l’applicazione web disponibile sul sito di Cassa (www.csea.it) cliccando sul riquadro ENERGIVORI o tramite il link: energivori.csea.it

Scopri con noi se hai diritto alle agevolazioni:

Esco Solution segue in modo professionale l’azienda nella valutazione della possibilità di richiesta dell’agevolazione, e conduce l’iter di presentazione delle domande fino all'ottenimento e alla verifica dell’agevolazione spettante.

Superbonus 110%: si parte!

Dopo la pubblicazione dei Decreti attuativi sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal decreto Rilancio, che definiscono i requisiti tecnici per il Superbonus 110%, la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, è arrivato anche il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (8 agosto 2020).

Il risparmio energetico è uno degli elementi centrali del provvedimento: il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, che fissa gli obiettivi di riduzione delle emissioni, potrà così contare anche sul contributo di abbattimento delle emissioni di CO2 del settore residenziale.

Ecco i link dove poter recuperare tutti i provvedimenti:

Agenzia delle entrate – Provvedimento 8 agosto: www.agenziaentrate.gov.it/

MISE – Decreto Asseverazioni: www.mise.gov.it/

MISE- Decreto Requisiti: www.mise.gov.it/

Che cos'è Il Superbonus 110%?

Si tratta di un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

Quali sono gli interventi agevolabili?

1. Interventi principali o trainanti:

2. Altri interventi aggiuntivi

Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di:

Quali sono i vantaggi?

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

La cessione può essere disposta in favore:

Inoltre i soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Direttiva Europea sull’Efficienza Energetica

Efficienza energetica: pubblicato sulla G.U. del 14/07/2020, n. 175 il Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 recante “Attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica”.

Il Decreto riconosce finalmente il ruolo centrale dell’efficienza energetica, quale attività strategica e necessaria al raggiungimento degli obiettivi di abbattimento delle emissioni inquinanti fissati in sede europea!

Tra le principali novità la Direttiva recepita accelera la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti, integra le strategie di ristrutturazione a lungo termine nel settore dell’edilizia per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050, promuove l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera più efficiente, da un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici, razionalizza le disposizioni delle precedenti versioni della direttiva alla luce dell’esperienza applicativa.

Più in particolare, la Direttiva promuove l’installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), anche come alternativa efficiente ai controlli fisici, favorisce lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, e prevede l’introduzione di un indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell’edificio operata sulla base della prestazione energetica. Infine, per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica, sono introdotti dei requisiti da rispettare nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti, prevedendo in particolare l’istallazione di un numero minimo di punti di ricarica o la loro predisposizione.

Il testo prevede l’aggiornamento del “Conto Termico” al 30 giugno 2021, con l’inclusione di nuovi interventi ammissibili per l’erogazione del beneficio, tra i quali la micro-cogenerazione.
L’art. 7 dispone che l’obbligo di risparmio energetico, previsto inizialmente fino al 31 dicembre 2020, è esteso al periodo 1° gennaio 2021 - 31 dicembre 2030.

Si prevede che al raggiungimento degli obblighi di efficienza energetica contribuiscano anche «i risparmi di energia per i quali non siano stati riconosciuti titoli di efficienza energetica o altri incentivi, rispetto all'anno precedente e in condizioni normalizzate, riscontrabili dai bilanci energetici predisposti da imprese che attuano un sistema di gestione dell'energia conforme alla norma Iso 50001, e dagli audit previsti dal presente decreto, nonché dagli enti pubblici che abbiano aderito ad una convenzione Consip relativa a servizio energia, illuminazione o energy management». Infine, non sono soggette all'obbligo di diagnosi energetica (Art.8) «le grandi imprese che presentino consumi energetici complessivi annui inferiori a 50 tep».

Prevista l'inclusione degli interventi di riqualificazione degli edifici del settore terziario privato, l'ampliamento del contingente di spesa messo a disposizione delle PA, nuove tempistiche di realizzazione dei progetti da parte delle PA, possibilità di promuovere gli interventi di installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici.

La sua entrata in vigore è prevista per il 29 luglio 2020.

Fondo Energia Regione Emilia Romagna

Riparte il Fondo Energia: finanziamenti agevolati per progetti di “green economy” ed efficienza energetica per le imprese con sede in Emilia Romagna

Il FONDO ENERGIA è un fondo rotativo di finanza agevolata che sostiene interventi di green economy ed efficienza energetica a favore di imprese di qualsiasi dimensione con sede in Regione Emilia Romagna.

La prossima apertura dello sportello è prevista per il 15 giugno p.v., si attende di conoscere la dotazione finanziare complessiva del Fondo e le eventuali novità tecniche introdotte dalla Regione per il 2020.

Il Fondo finanzia il 100% dei progetti attraverso la concessione di mutui di importo fino a € 750.000, durata massima 96 mesi, tasso zero per il 70% dell’importo ammesso, e tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

Inoltre il Fondo concede un contributo a fondo perduto pari al 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso, che sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto, a copertura delle spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, studio di fattibilità e progettazione.

I progetti finanziabili sono quelli volti a:

Fondo Energia Regione Emilia Romagna

Il Fondo Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata, a compartecipazione privata, che supporta gli interventi di efficientamento energetico nelle imprese e sostiene le spese relative all’utilizzo di energie rinnovabili.

Il Fondo è erogato dalla Regione Emilia-Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 ed è gestito da Unifidi Emilia Romagna.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’intervento le piccole, medie e grandi imprese con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna.

Le imprese devono essere attive, iscritte al Registro delle Imprese, ed avere un codice ATECO 2007 appartenente alle seguenti Sezioni:

Tipologia di agevolazioni

Con il Fondo Energia, la Regione concede agevolazioni di importo compreso tra € 25.000 ed € 750.000, a copertura del 100% delle spese necessarie per gli interventi, così composti:

La durata dei finanziamenti è compresa tra i 36 e 96 mesi, con la possibilità di avere 12 mesi di preammortamento.

Contributo a fondo perduto, come e quando richiederlo?

Inoltre, il fondo concede anche un contributo a fondo perduto a copertura delle spese tecniche per la diagnosi energetica, studio di fattibilità e redazione del progetto d’investimento.

L’importo massimo del contributo è del 12,5% della quota di finanziamento ammesso e sarà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

Progetti, interventi e spese ammissibili?

I progetti ammissibili dovranno necessariamente prevedere investimenti che riguardano:

Le spese ritenute ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie:

Come funziona il Fondo

Le imprese richiedenti dovranno:

Il passo successivo sarà firmare digitalmente il modulo di domanda, caricare il file nell’interfaccia e inviare la domanda al Gestore.

La tua impresa riceverà conferma di avvenuta ricezione da parte del sistema, entro 24 ore dall’invio della domanda, attraverso un messaggio contenente il numero di protocollo attestante data e ora di ricezione.

Valutazione delle domande

Il Comitato di valutazione del fondo esamina e valuta le proposte progettuali attraverso un processo che segue queste fasi: