Emilia-Romagna, riapre il fondo energia

Fondo Energia 2021: dal 1° marzo riapre lo sportello per finanziare progetti di “green economy” ed efficienza energetica a favore delle imprese con sede in Emilia-Romagna

Ripartono i finanziamenti dedicati alle imprese interessate ad investire in efficienza energetica, dal 1° marzo al 3 maggio 2021 è infatti prevista la nuova call per presentare le domande di finanziamento.

Il Fondo Energia è un fondo rotativo di finanza agevolata che sostiene interventi di green economy, efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili a favore di imprese di qualsiasi dimensione con sede in Regione Emilia-Romagna.

Il Fondo finanzia il 100% dei progetti attraverso la concessione di mutui fino a 750.000 €, durata massima 8 anni, tasso zero per il 70% dell’importo, tasso agevolato per il restante 30% e garanzie della Regione.

Inoltre, a copertura delle spese tecniche (diagnosi energetica e progettazione), è previsto anche un contributo a fondo perduto pari all’8,75% delle spese complessive del progetto.

Sono finanziabili i progetti volti a:

Si tratta di una grande opportunità per le imprese che possono effettuare investimenti senza ricorrere a finanza propria, beneficiando da subito dei risparmi economici generati dagli interventi di efficienza energetica sostenuti dalla misura regionale.

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Esco Solution, Energy Service Company del Gruppo C.U.Ra, si occupa di interventi di efficienza energetica nel settore industriale ed è in grado di seguire il Cliente in tutto il processo di efficientamento energetico: dalla redazione dalla Diagnosi Energetica fino alla realizzazione degli interventi, compreso l’iter di richiesta di finanziamento al Fondo Energia.

Esco Solution opera anche come General Contractor, ponendosi come unico interlocutore in grado di seguire con professionalità i processi di riqualificazione energetica, intervenendo anche con strumenti di finanza agevolata a sostegno degli investimenti.

Esco Solution e Gruppo Cura incontrano la Regione Emilia-Romagna

Venerdì 29 gennaio Esco Solution ed il Gruppo Cura hanno ricevuto in visita a Faenza l’Assessore regionale allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione Vincenzo Colla.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per dialogare con la Regione Emilia-Romagna sui temi di Sviluppo Economico e Green Economy; oltre all’Assessore regionale, erano presenti anche Manuela Rontini, Presidente Commissione Attività Produttive RER, Massimo Isola e Andrea Fabbri, sindaco e vicesindaco di Faenza, Tommaso Tarozzi, vice Presidente Confindustria Romagna, nonché la Direzione di Gruppo Cura, Gruppo Combigas ed Esco Solution.

L’Assessore Colla ha scelto di visitare un’eccellenza del Territorio, con esperienza consolidata in tema di aggregazione legata al mondo dell’energia, dell’efficienza energetica e dell’innovazione. Aggregarsi per produrre e condividere energia elettrica da fonte rinnovabile in modo virtuoso è l’obiettivo presentato da Andrea Leporesi, CEO di Gruppo Cura. In quest’ambito sono stati presentati due temi ai quali il Gruppo sta lavorando: l’idrogeno rinnovabile e le comunità energetiche.

Un altro modo per fare rete e sfruttare le rinnovabili per aumentare l’empowerment locale sono le comunità energetiche. Il Gruppo Cura in quanto operatore di mercato e per la sua natura consortile è un aggregatore naturale, nonché promotore, referente di progetti di questo tipo.

Il secondo grande tema è l’efficienza energetica. Luca Bandini, CEO di Esco Solution, energy company del Gruppo, ha portato all’attenzione delle Istituzioni il ruolo centrale dell’efficienza energetica per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico fissati in sede nazionale e regionale e la strategicità del Fondo Energia, lo strumento di finanziamento regionale per gli investimenti in efficienza energetica.

A seguire l’Assessore ha visitato gli stabilimenti di Energifera, altra società faentina del Gruppo Combigas, unico produttore in Regione di Cogeneratori ad Alto Rendimento, che vanta una gamma completa dai 30 kWe ad oltre 500 kWe di potenza ed oltre 170 installazioni sul territorio nazionale.

 Il confronto con le Istituzioni nazionali continuerà anche nei prossimi mesi. In un Territorio da sempre vocato all’innovazione, investire sulla filiera energetica, favorire capacità di fare impresa, e creare competenze nuove, sono le basi sulle quali si fonderanno gli interventi del Piano regionale.

Emilia-Romagna pronta a investire su fonti rinnovabili, elettrico e idrogeno industriale

Esco Solution, Gruppo C.U.Ra e Combigas: video-focus con l’Assessore regionale alle Attività Produttive Vicenzo Colla.

Il video-focus con L’assessore regionale alle Attività produttive è stata l’occasione per presentare le  società dei Gruppi C.U.Ra e Combigas, attive a livello nazionale nel settore dell’energia e dell’efficienza energetica e per conoscere le linee guida che la Regione Emilia-Romagna intende perseguire nel prossimo futuro. All’incontro hanno partecipato la Consigliera regionale Manuela Rontini, il Presidente di Esco Solution e del Gruppo C.U.Ra Tullio Bosi, il CEO di Esco Solution Luca Bandini ed il Direttore del C.URa Andrea Leporesi.

Energia. L'Emilia-Romagna pronta a investire su fonti rinnovabili, elettrico e sulla sperimentazione dell'idrogeno industriale: ecco gli assi portanti del Piano energetico regionale per i prossimi tre anni. Colla: "Lavoriamo anche per intercettare i fondi europei del Green deal 2021-2027 e del Next Generation Ue"

Oggi in viale Aldo Moro video-focus con aziende di Ravenna del settore energetico quali C.U.Ra, Combigas ed Esco Solution. L'assessore: "Puntiamo a gestire la transizione energetica progettando il futuro: da subito gli indispensabili investimenti sulle reti e le infrastrutture di distribuzione"

Bologna - “Faremo investimenti straordinari sul fondo energia, con particolare attenzione verso le fonti rinnovabili, l’elettrico e l’idrogeno per il quale siamo pronti a sostenere la sperimentazione industriale”.

Sono alcune linee programmatiche del prossimo Piano energetico triennale della Regione Emilia-Romagna che l’assessore allo Sviluppo economico, green economy e lavoro, Vincenzo Colla, ha presentato questa mattina all’incontro in videoconferenza con il Gruppo C.U.Ra (Consorzio Utility Ravenna), il Gruppo Combigas ed Esco Solution, tutte realtà del ravennate attive nel settore dell’energia e dell’efficienza energetica. All’incontro era presente anche la presidente della Commissione Politiche economiche dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, Manuela Rontini.

Colla ha apprezzato l’operazione dei gruppi ravennati, che hanno dato vita a “una bella filiera di sistema con un assetto societario che guarda al futuro. Penso che ‘le comunità energetiche’– ha affermato l’assessore- rappresentino un tema di grande prospettiva: è una strada intelligente e vincente che queste società si uniscano in consorzi per offrire operazioni chiavi in mano in questo campo”.

L’assessore regionale, inoltre, ha ricordato che l’obiettivo dell’Emilia-Romagna, esplicitato nel Patto per il Lavoro e per il Clima che sarà varato nelle prossime settimane, è quello di “gestire la transizione energetica progettando il futuro con le fonti rinnovabili, impostando da subito gli investimenti indispensabili sulle reti e le infrastrutture di distribuzione. Stiamo posizionando gli asset strategici per intercettare i fondi europei del Green deal (piano dell’Ue per combattere il cambiamento climatico ndr.) del prossimo sessennio 2021-2027 e del Next Generation Eu, il programma europeo per la ripresa. La nostra preoccupazione -ha concluso Colla- è essere pronti a utilizzarli appena arriveranno. Investire sull’ambiente ci permette non solo di difendere il nostro ecosistema, ma anche di non perdere l’opportunità per dare un futuro al nostro Paese e alle prossime generazioni, creando al contempo lavoro”.

Le aziende
C.U.Ra
, nato nel 2000 associando 32 imprese, oggi conta 5 società specializzate in campo energetico che fatturano oltre 1 miliardo di euro. Combigas è specializzata nella commercializzazione di prodotti petroliferi e ha fra le sue fila la società Stone Pine, attiva sul fotovoltaico, ed Energifera, l’unico produttore di cogeneratori con sede in Emilia-Romagna. Esco Solution è, invece, la Energy service company dei due gruppi, specializzata in efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili.

https://www.regione.emilia-romagna.it/agenzia-di-informazione-e-comunicazione/@@comunicatodettaglio

http://www.regioni.it/emilia-romagna-pronta-a-investire-su-fonti-rinnovabili-elettrico-e-sulla-sperimentazione-dellidrogeno-industriale/

AGEVOLAZIONI ENERGIVORI: fino al 30 novembre è possibile l’iscrizione al portale CSEA.

Le aziende energivore hanno tempo sino al 30 novembre per presentare le richieste di accesso alle agevolazioni per l’anno 2021.

La CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) gestisce ed aggiorna l’elenco annuale delle aziende energivore – suddivise per classe di agevolazione – e i distributori fatturano secondo il nuovo schema tariffario previsto dalla delibera 923/17.

L’agevolazione riservata alle imprese energivore consiste in sconti sugli “oneri di sistema” pagati in bolletta, in particolare sulla componente Asos destinata al sostegno alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione.

Quali aziende possono richiedere l’agevolazione?

Le imprese potranno accedere al sistema telematico per le citate dichiarazioni fino alle ore 23:59 del 30 novembre 2020.

Il Portale è accessibile tramite l’applicazione web disponibile sul sito di Cassa (www.csea.it) cliccando sul riquadro ENERGIVORI o tramite il link: energivori.csea.it

Scopri con noi se hai diritto alle agevolazioni:

Esco Solution segue in modo professionale l’azienda nella valutazione della possibilità di richiesta dell’agevolazione, e conduce l’iter di presentazione delle domande fino all'ottenimento e alla verifica dell’agevolazione spettante.

AGEVOLAZIONI ENERGIVORI

Dal 30 settembre riapre il portale per la presentazione delle richieste di accesso alle agevolazioni per l’anno 2021

Dal 30 settembre è possibile richiedere le agevolazioni riservate alle aziende energivore: la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) con la Circolare 41/2020/ELT ha infatti predisposto il nuovo sistema telematico per la raccolta delle dichiarazioni (art. 6, comma 2, DM 21 dicembre 2017), ai fini dell’inserimento nell’Elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per l’anno 2021.

Il Portale è accessibile tramite l’applicazione web disponibile sul sito della Cassa (https://www.csea.it/) cliccando sul riquadro ENERGIVORI o tramite il link: http://energivori.ccse.cc/Energivori/

Le imprese che hanno già effettuato la registrazione per le annualità dal 2013 al 2020 potranno accedere al Portale con username e password già in loro possesso; le altre imprese dovranno accreditarsi cliccando sul tasto “Nuova registrazione”.

Il periodo di presentazione delle richieste di agevolazione va dal 30 settembre 2020 al 14 novembre 2020.

Requisiti per l’accesso

In sintesi i requisiti per poter accedere alle agevolazioni previste per le aziende energivore (definite dalD.M. 21 dicembre 2017), sono:

Novità

La CSEA ha  pubblicato sul Portale energivori il nuovo avviso relativo all’introduzione dell’obbligo di utilizzo della firma digitale per l’invio delle dichiarazioni di accesso al meccanismo agevolativo delle imprese a forte consumo di energia. Pertanto, a decorrere dalla data di apertura del Portale per l’annualità di competenza 2021, la CSEA accetterà esclusivamente dichiarazioni firmate digitalmente.

Vantaggi

Ricordiamo che il livello di contribuzione al pagamento della componente Asos per le imprese con Indice di Intensità Elettrica rispetto al VAL maggiore o uguale al 20% è parametrato rispetto allo stesso VAL nella misura di cui alla tabella seguente:

Classe iVALContribuzione Asos
20% ≤ iVAL < 30%2,5% del VAL
30% ≤ iVAL < 40%1,5% del VAL
40% ≤ iVAL < 50%1% del VAL
iVAL > 50%0,5% del VAL

Per le altre imprese energivore eleggibili con Indice di Intensità Elettrica rispetto al VAL minore al 20%, invece, la contribuzione al pagamento della componente Asos è gestita direttamente in fattura del fornitore, sotto forma di “sconto”, e decresce al crescere dell’intensità elettrica rispetto al fatturato (iFAT), secondo il seguente schema:

Classe iFATContribuzione Asos
< 2%100%
2% ≤ Ifat ≤ 10%55%
10% < Ifat ≤ 15%40%
Ifat > 15%25%

Servizi di Esco Solution

Per le tutte le imprese interessate Esco Solution si rende disponibile ad offrire i propri servizi di consulenza per l’assistenza nella raccolta dei dati e per l’espletamento dell’iter di presentazione della domanda di agevolazione, fino all’ottenimento e alla verifica dell’agevolazione spettante.


LINK UTILI:

http://www.csea.it/archivi/circolari-settore-elettrico/Circolare-41-2020-ELT

http://energivori.ccse.cc/Energivori/

Superbonus 110%: si parte!

Dopo la pubblicazione dei Decreti attuativi sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal decreto Rilancio, che definiscono i requisiti tecnici per il Superbonus 110%, la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, è arrivato anche il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (8 agosto 2020).

Il risparmio energetico è uno degli elementi centrali del provvedimento: il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, che fissa gli obiettivi di riduzione delle emissioni, potrà così contare anche sul contributo di abbattimento delle emissioni di CO2 del settore residenziale.

Ecco i link dove poter recuperare tutti i provvedimenti:

Agenzia delle entrate – Provvedimento 8 agosto: www.agenziaentrate.gov.it/

MISE – Decreto Asseverazioni: www.mise.gov.it/

MISE- Decreto Requisiti: www.mise.gov.it/

Che cos'è Il Superbonus 110%?

Si tratta di un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

Quali sono gli interventi agevolabili?

1. Interventi principali o trainanti:

2. Altri interventi aggiuntivi

Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di:

Quali sono i vantaggi?

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

La cessione può essere disposta in favore:

Inoltre i soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Direttiva Europea sull’Efficienza Energetica

Efficienza energetica: pubblicato sulla G.U. del 14/07/2020, n. 175 il Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 recante “Attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica”.

Il Decreto riconosce finalmente il ruolo centrale dell’efficienza energetica, quale attività strategica e necessaria al raggiungimento degli obiettivi di abbattimento delle emissioni inquinanti fissati in sede europea!

Tra le principali novità la Direttiva recepita accelera la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti, integra le strategie di ristrutturazione a lungo termine nel settore dell’edilizia per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050, promuove l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera più efficiente, da un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici, razionalizza le disposizioni delle precedenti versioni della direttiva alla luce dell’esperienza applicativa.

Più in particolare, la Direttiva promuove l’installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), anche come alternativa efficiente ai controlli fisici, favorisce lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, e prevede l’introduzione di un indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell’edificio operata sulla base della prestazione energetica. Infine, per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica, sono introdotti dei requisiti da rispettare nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti, prevedendo in particolare l’istallazione di un numero minimo di punti di ricarica o la loro predisposizione.

Il testo prevede l’aggiornamento del “Conto Termico” al 30 giugno 2021, con l’inclusione di nuovi interventi ammissibili per l’erogazione del beneficio, tra i quali la micro-cogenerazione.
L’art. 7 dispone che l’obbligo di risparmio energetico, previsto inizialmente fino al 31 dicembre 2020, è esteso al periodo 1° gennaio 2021 - 31 dicembre 2030.

Si prevede che al raggiungimento degli obblighi di efficienza energetica contribuiscano anche «i risparmi di energia per i quali non siano stati riconosciuti titoli di efficienza energetica o altri incentivi, rispetto all'anno precedente e in condizioni normalizzate, riscontrabili dai bilanci energetici predisposti da imprese che attuano un sistema di gestione dell'energia conforme alla norma Iso 50001, e dagli audit previsti dal presente decreto, nonché dagli enti pubblici che abbiano aderito ad una convenzione Consip relativa a servizio energia, illuminazione o energy management». Infine, non sono soggette all'obbligo di diagnosi energetica (Art.8) «le grandi imprese che presentino consumi energetici complessivi annui inferiori a 50 tep».

Prevista l'inclusione degli interventi di riqualificazione degli edifici del settore terziario privato, l'ampliamento del contingente di spesa messo a disposizione delle PA, nuove tempistiche di realizzazione dei progetti da parte delle PA, possibilità di promuovere gli interventi di installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici.

La sua entrata in vigore è prevista per il 29 luglio 2020.

MISE il nuovo Bando “Macchinari innovativi”

Pubblicato dal MISE il nuovo Bando “Macchinari innovativi”: 265 milioni per investimenti innovativi di PMI e reti d’impresa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il nuovo bando Macchinari innovativi MISE 2020 ha l’obiettivo di sostenere la realizzazione di programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese con sede nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata Sicilia e Calabria. Si vuole favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare. La dotazione finanziaria prevista dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività, pari complessivamente a euro 265.000.000, sarà messa a disposizione delle micro, piccole e medie imprese (PMI) del settore manifatturiero.

Per micro e piccole imprese è previsto un contributo in conto impianti del 35% e un finanziamento agevolato del 40%; per le medie imprese il contributo in conto impianti è del 25% ed il finanziamento agevolato è pari al 50%.

I programmi d’investimento in macchinari, software, e tecnologie 4.0 devono prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00.

Dal 23 luglio p.v. sarà possibile compilare le domande e dal 30 luglio p.v. si potrà procedere con l’invio delle domande di accesso alle agevolazioni.

Per saperne di più:

www.mise.gov.it/incentivi/impresa/macchinari-innovativi

APPROFONDIMENTO

Il nuovo bando del MISE 2020 è volto ad accelerare la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa favorendo la transizione del settore manifatturiero verso l’economia circolare. Si vuole aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica, mediante l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Il nuovo Bando si rivolge alle imprese con sede nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

L’intervento agevolativo rientra nel Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR per cui permette di attivare risorse comunitarie già stanziate.

La dotazione finanziaria complessiva è di € 265.000.000 e sarà messa a disposizione delle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli agevolativi, che verranno aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro.

A chi si rivolge?

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Attività economiche ammesse

Possono fare domanda di finanziamento le imprese che svolgono attività manifatturiere e attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019.

Cosa finanzia il bando?

I programmi di investimento ammissibili devono:

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le agevolazioni sono erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, a cui sono demandate le relative attività istruttorie.

Termini e modalità di presentazione delle istanze.

Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello di cui all’art. 5 d.lgs. n. 123/98, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica.

Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva (nel caso di PMI la PEC utilizzata deve risultare la medesima comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi, oltre che del PIN rilasciato con la stessa Carta.

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

A) compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020;

B) invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Ciascuna impresa può presentare, sia in forma autonoma che in qualità di aderente ad una rete d’impresa, una sola domanda di agevolazione.

Per saperne di più:

www.mise.gov.it/incentivi/impresa/macchinari-innovativi

Bando “Diagnosi energetiche” Regione Lombardia: contributi a fondo perduto per le PMI.

“Contributi a favore delle Piccole e Medie Imprese per la realizzazione della diagnosi energetica o per l’adozione della norma ISO 50001”

Resta aperto fino al 31 marzo 2022 il Bando della Regione Lombardia che concede alle piccole e medie imprese finanziamenti a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per la realizzazione di Diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001.

Descrizione

Il bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici,

L’obiettivo è di incentivare le PMI a realizzare la diagnosi energetica o ad aderire al sistema di gestione dell’energia ISO 50001 in una o più delle sedi operative situate in Lombardia.

Per ciascuna sede operativa il contributo non potrà superare:

Chi può partecipare

Piccole e Medie Imprese con codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere), in relazione a sedi operative ubicate in Lombardia e che rispondano ai criteri del bando.

Caratteristiche dell’agevolazione

Contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA), erogato in unica tranche in seguito a rendicontazione.

Per la diagnosi energetica il contributo massimo sarà di € 8.000,00 per ogni sede operativa.

Per l'adesione a ISO 50001 sarà pari a € 16.000,00 per ogni sede operativa.

Come partecipare

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata dal soggetto richiedente obbligatoriamente in forma telematica per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo http://www.bandi.servizirl.it/

Esco Solutions, grazie alla consolidata esperienza maturata nel settore dell’efficientemento energetico, è in grado di seguire le aziende nella redazione della Diagnosi energetica, nell’iter di adozione del sistema di gestione ISO 50001, fino alla supervisione nella richiesta di contributo a fondo perduto sulla piattaforma della Regione Lombardia, garantendo ai clienti la corretta compilazione della domanda ed un conseguente risparmio di tempo.